Droni: che fenomeni!

Oggi vi parleremo del fenomeno dei droni, di cui da anni si interessa la nostra AcmeCubo Space.

Importanza dei Droni su scala mondiale

I droni sono ormai diventati un fenomeno su scala mondiale e rivestono un’importante posizione sul mercato globale. La Commissione Europea stima che nei prossimi anni i droni rappresenteranno addirittura il 10% dell’intero mercato avionico, con un trend di crescita di 15 miliardi € l’anno e notevoli ricadute tecnologiche e occupazionali. Eppure, aldilà del fenomeno recente, in pochi ricordano che i primi droni comparvero durante la Seconda Guerra Mondiale.

Ma andiamo per passi. Vista la sua importanza, cerchiamo di capire cos’è un drone:

“DRONE è un qualsiasi velivolo automatico che non ha pilota a bordo.”

DronePerò, gli unici autorizzati al volo negli spazi aerei dell’Unione Europea sono i cosiddetti RPAS (Remotely Piloted Aviation Systems), in italiano APR (Aeromobili a Pilotaggio Remoto). Mentre, tutti i droni che non hanno un controllo remoto, non sono autorizzati né dall’ICAO (International Civil Aviation Organisation) né dalle normative dell’Unione Europea.

Proprio l’ICAO, sul proprio sito web (https://www.icao.int/safety/UA/UASToolkit/Pages/default.aspx) fornisce importanti indicazioni ai vari paesi sulla safety legata al tema dei droni. Mentre la Commissione Europea lavora con l’EASA (European Aviation Safety Agency) al fine di definire precisi standard internazionali di riferimento sul tema e stringenti normative a copertura dei rischi di sicurezza sull’impiego dei droni. A questo proposito è interessante leggere la Dichiarazione di Riga del 2015, che evidenzia anche la visione strategica della Commissione sui Droni. In Italia esiste un Regolamento (“Mezzi aerei a pilotaggio remoto” Ed. 2 Emendamento 4 del 21 maggio 2018), emanato dall’ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile), che rappresenta la guida di riferimento nazionale per l’uso di droni, ora anche per operazioni specializzate critiche in scenari standard.

Droni per uso civile

droni per rilevazioniNegli anni, i droni per uso civile sono passati da fenomeno legato alla passione del modellismo, a quello del puro intrattenimento. Inoltre sono stati impiegati per attività a basso valore aggiunto per l’essere umano o per sollevarlo da inutili rischi per la propria incolumità fisica e la salute. Ad esempio si considerino tutti quei lavori di ispezione da eseguire in quota.

Anni fa proponemmo di dotare di droni gli operatori che effettuano i controlli sulle tratte delle linee di distribuzione elettrica nazionale. La nostra analisi evidenziò tre vantaggi immediati:

  1.  maggiore rapidità di esecuzione dei controlli,
  2. abbattimento dei costi di esercizio,
  3. annullamento dei rischi per l’essere umano.

Purtroppo, non avemmo la possibilità di portare avanti il nostro progetto, ma oggi riscontriamo con soddisfazione che la nostra intuizione era corretta: alcuni operatori a livello internazionale svolgono ormai queste attività per l’ispezione di infrastrutture critiche (ferrovie, dighe, canali, etc.) con l’ausilio di droni. Mentre, in altri contesti, i droni si usano per aiutare la pianificazione delle coltivazioni. Inoltre, le autorità, molto spesso fanno uso di droni in situazioni di supporto alle calamità naturali.

Alcune applicazioni pratiche

Sta di fatto che le loro applicazioni sono notevoli e innumerevoli e nell’immediato futuro questi velivoli potrebbe offrire molti più servizi: dalle telecomunicazioni, alla sicurezza, passando per l’intrattenimento. Nelle prossime settimane approfondiremo il tema della cooperazione tra droni per svolgere servizi e attività con un obiettivo comune unico. Proprio in questo ambito, lo sviluppo di capacità autonome dei droni stessi ricopre un particolare interesse.

Naturalmente, oggi si parla dell’impiego di droni perfino per consegnare i pacchi di note società di vendita online, piuttosto che per il trasporto di medicinali o addirittura di persone. Ma non tutto è così semplice: basti pensare alle regole stringenti da imporre per evitare gli

droni civili

enormi rischi di sicurezza quando una grande quantità di velivoli potranno occupare lo spazio aereo. Veivoli pilotati a distanza da un altrettanto grande quantità di personale preposto (se non si vuole superare la limitazione oggi imposta da ICAO e UE).

Insomma, il tema della sicurezza è fondamentale e lo diventa ancora di più nel settore militare. Pensiamo allo sviluppo di alcune funzioni automatiche disponibili a tutti: ad es. il mantenimento di una posizione fissa in aria, la funzione di rientro alla base senza guida del pilota, etc.

Tra l’altro, l’incredibile miglioramento delle prestazioni di questi piccoli velivoli e il notevole abbattimento dei costi fa sì che oggi questi dispositivi siano alla portata di tutti. Vengono perfino venduti in molti negozi e in tanti decidono di realizzare il proprio prototipo in casa. Il web abbonda di video di amatori che spiegano come realizzare il proprio drone da sé. Insomma, ci troviamo di fronte a un fenomeno di massa.

Data la straordinaria rilevanza del tema, in particolare legata agli eventuali usi impropri di questa tecnologia, in un nostro prossimo articolo specifico saranno approfondite le enormi implicazioni di sicurezza di questo fenomeno.

Conclusioni

In conclusione, la vastità di questo fenomeno è tale da superare ogni limite e da non permettere più di considerare i droni semplicemente dei giocattoli. Si tratta in effetti di strumenti con un potenziale enorme, che dunque devono essere utilizzati con grande consapevolezza e cautela.

Certamente, la crescita di questo fenomeno richiama l’interesse di vari soggetti: gli amatori, le Accademie, ma anche le Industrie. Proprio queste ultime diventano i veri giocatori liberi della partita. Con tutti i soldi in gioco è necessario che la crescita e gli interessi di mercato vengano opportunamente guidati dalle Istituzioni, proseguendo in quel percorso già iniziato da tempo e formalizzato in vari documenti.

Per ulteriori informazioni sulla sezione SPACE di Acmecubo potete visitare il seguente link: Acmecubo Space

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Alessandro Panza