Tecnologie Digitali: “Non potete permettervi di non usarle!”

Parlando delle nuove metodologie e tecnologie digitali emergenti  in campo odontoiatrico, sento molto spesso questa frase: “Non me le posso permettere!”. Evidentemente, non è chiaro il costo del non essere completamente digitali.

La seconda affermazione più ricorrente dei dentisti a riguardo è: “Non so se sono pronto per queste tecnologie.”.

Tutto questo è comprensibile. Il nuovo è sempre difficile da metabolizzare ed accettare. Il cambiamento può far paura, specialmente per quei dentisti che operano da 10, 20 e più anni. Perché cambiare se tutto funziona perfettamente? Tutti questi dubbi sono ancor più giustificati proprio perché fanno parte di un sentire comune.

Vorrei poter rispondere a costoro e a tutti quelli che lo pensano senza dirlo: “Avete mai riflettuto su quanto vi costerà perdere questa opportunità? Non aver fatto evolvere la vostra professionalità? Non aver offerto un servizio migliore ai pazienti? Non essere stati in grado di fidelizzarli?”.

I benefici investono molti fronti: miglior comfort, importanti saving economici…

I dentisti che sapranno cogliere i vantaggi dell’applicazione delle nuove metodologie digitali avranno un vantaggio competitivo, gli altri per la maggior parte verranno messi velocemente fuori mercato.

A breve ad ogni paziente che si siederà sulla poltrona verrà presa un’impronta con scanner intra-orale, indipendentemente dal trattamento che dovrà seguire. Questo permetterà di fissare la condizione del paziente al momento iniziale e di poter verificare in ogni momento quale evoluzione c’è stata.

Questo è solo uno dei tanti servizi che si potrà offrire in più ai pazienti, grazie all’uso delle nuove tecnologie e metodologie digitali. Senza menzionare i risparmi conseguibili se si digitalizza il processo lavorativo fin dall’inizio, ovvero prendendo le impronte con scanner 3D intra-orali. Infatti, oltre al miglior comfort che questi strumenti garantiscono ai pazienti, rispetto alle attuali tecniche (impronte con alginati), i tempi vengono nettamente ridotti. Inoltre, si riescono a conseguire importanti saving economici. Basti pensare che, ad esempio i dentisti che iniziano il loro processo usando scanner intra-orali per prendere 3 impronte per corone o ponti e 1 impronta per implantologia a settimana, terminano l’anno con un risparmio di circa € 10.000 (se sommiamo il costo dei materiali, il risparmio di tempo e di eventuali riprese di impronte).

Insomma, i benefici investono molti fronti, ma soprattutto quello dei pazienti che apprezzeranno il notevole miglioramento della qualità del servizio e diverranno loro stessi promotori di queste nuove metodologie, divulgandone i vantaggi ad altri potenziali pazienti. Tutto questo alimenterà un circolo virtuoso che favorirà la fidelizzazione dei pazienti, favorendo l’aumento del lavoro per quei dentisti aperti alle nuove tecnologie.

Vorrei poter rispondere a costoro e a tutti quelli che lo pensano senza dirlo: “Avete mai riflettuto su quanto vi costerà perdere questa opportunità? Non aver fatto evolvere la vostra professionalità? Non aver offerto un servizio migliore ai pazienti? Non essere stati in grado di fidelizzarli?”.

Parlando delle nuove metodologie e tecnologie digitali emergenti  in campo odontoiatrico, sento molto spesso questa frase: “Non me le posso permettere!”. Evidentemente, non è chiaro il costo del non essere completamente digitali.

La seconda affermazione più ricorrente dei dentisti a riguardo è: “Non so se sono pronto per queste tecnologie.”.

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